Il rom e le ciliege
C'era una volta un rom che aveva cinque bambini. Era povero ed una sera non aveva più nulla da dare da mangiare ai suoi piccoli che piangevano per la fame. Non vuole dir loro che non c'era più nulla da mangiare. Pensò e ripensò a cosa fare infine disse tra sè: vado a comprare delle ciliege. Si arrampicò di nascosto su un ciliegio di un gagè e comincio a mettere le ciliege in un cesto. Non passò molto ed il rom vide venire verso il ciliegio un ragazzo ed una ragazza che si fermarono proprio lì sotto. Il rom si nascose ed aspettò. I due ragazzi si sedettero sotto l'albero, si abbracciarono e si baciarono. Il ragazzo chiese alla sua compagna di fare l'amore, ma lei gli rispose: "ma se poi nasce un bambino, chi lo sfamerà". Il ragazzo disse: "ci penserà quello lassù (intendendo Dio)!" Ma il rom sentito questo gridò: "No, no! Ne ho già abbastanza di bambini da sfamare!"
Spaventati i due ragazzi scapparono ed il rom portò ai suoi piccoli le ciliege.
da "Romane Krle" (Voci zingare), edizioni Sensibili alle foglie; testo ripreso da "Lacio Drom", 1980/5










