Primavera
accarezza il pesco,
sui fiori il riflesso,
che agli occhi appare
come un fatato mare.
Le timide rondini
sfiorano il cielo,
sui tetti il nido,
che a sera richiama
l'allegra brigata.
Di tante primavere
il ricordo riaffiora,
di giochi all'ombra,
che all'anima canta
un'antica danza.










