scritto da piadellamura il mercoledì, 28 maggio 2008,12:36


"È il nostro proprio atteggiamento mentale che rende il mondo ciò che è per noi. Il nostro pensiero rende le cose belle, i nostri pensieri rendono le cose brutte. Il mondo intero è nelle nostre proprie menti".

(Swami Vivekananda - © copyleft perle.risveglio. net)
categoria:citazioni
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scritto da piadellamura il giovedì, 22 maggio 2008,17:33
Ascoltate, o figli della beatitudine immortale: siete nati per essere uniti al Signore. Seguite il percorso degli illuminati e congiungetevi al Signore della vita. Accendete il fuoco di kundalini nella profondità della meditazione. Mettete la mente e il respiro sotto controllo.  Bevete in profondità il divino amore e raggiungerete la condizione di unità.  Dedicatevi al Signore della vita, che è l'origine dell'universo: Egli rimuoverà le cause di tutta la vostra sofferenza e vi libererà dal vincolo del karma.
Shvetashvatara Upanishad
categoria:citazioni
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Il rom e le ciliege

scritto da piadellamura il mercoledì, 21 maggio 2008,17:27

C'era una volta un rom che aveva cinque bambini. Era povero ed una sera non aveva più nulla da dare da mangiare ai suoi piccoli che piangevano per la fame. Non vuole dir loro che non c'era più nulla da mangiare. Pensò e ripensò a cosa fare infine disse tra sè: vado a comprare delle ciliege. Si arrampicò di nascosto su un ciliegio di un gagè e comincio a mettere le ciliege in un cesto. Non passò molto ed il rom vide venire verso il ciliegio un ragazzo ed una ragazza che si fermarono proprio lì sotto. Il rom si nascose ed aspettò. I due ragazzi si sedettero sotto l'albero, si abbracciarono e si baciarono. Il ragazzo chiese alla sua compagna di fare l'amore, ma lei gli rispose: "ma se poi nasce un bambino, chi lo sfamerà". Il ragazzo disse: "ci penserà quello lassù (intendendo Dio)!" Ma il rom sentito questo gridò: "No, no! Ne ho già abbastanza di bambini da sfamare!"
Spaventati i due ragazzi scapparono ed il rom portò ai suoi piccoli le ciliege.

da "Romane Krle" (Voci zingare), edizioni Sensibili alle foglie; testo ripreso da "Lacio Drom", 1980/5

categoria:racconti
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Vesak

scritto da piadellamura il lunedì, 19 maggio 2008,13:45

Oggi è il Vesak 2008 (2552 secondo il computo dell'Era Buddista), ricorrenza in cui si commemorano la nascita, il risveglio e il trapasso del Buddha Sakyamuni, tre eventi che - secondo la tradizione - avvennero sincronicamente nel plenilunio del secondo mese dell'antico calendario lunare vedico, Vaisakha, che ai nostri giorni corrisponde, grosso modo, al mese di maggio. Felice festa del Risveglio a tutti.
categoria:comunicazioni
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angelo

scritto da piadellamura il domenica, 18 maggio 2008,18:42
Essere di luce,
dalla timida alba che il sole richiama,
dalle cime innevate che di rosso si tingono,
sino alla luna che svirgola in cielo,
 mi accompagni paziente
al di là del velo.

categoria:angeli
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IL TRIPLO FILTRO DI SOCRATE

scritto da piadellamura il mercoledì, 14 maggio 2008,16:48

Nell'antica Grecia Socrate fu famoso per la sua saggezza e per il gran rispetto che aveva per tutti.
Un giorno un conosciuto s'incontrò con il gran filosofo e gli disse: "Lo sai cosa ho sentito di un tuo amico?
Aspetta un minuto- replicò Socrate. Prima di dirmi qualcosa vorrei che passassi un piccolo esame. Io lo chiamo l'esame del triplo filtro.Triplo filtro?
Esatto! - continuò Socrate-. Prima che tu mi parli del mio amico, può essere una buon'idea filtrare tre volte quello che vuoi dire, ed è per questo che lo chiamo l'esame del triplo filtro.
Il primo filtro è la verità. Sei assolutamente certo che quello che vuoi dirmi è sicuro?
No - rispose l'uomo -, veramente ho solo sentito su questo, e...
Va bene - disse Socrate -. Allora realmente non sai se è vero oppure no!
Adesso permettimi di applicare il secondo filtro, il filtro della bontà.
È qualcosa di buono che vuoi dirmi del mio amico?
No, al contrario...
Allora desideri dirmi qualcosa di male su di lui, ma non sei sicuro che sia la verità.
Ma potrei anche volerlo ascoltare perché rimane ancora un filtro: il filtro dell'utilità. Mi servirà a qualcosa sapere quello che vuoi dirmi del mio amico?
No, veramente no.
Bene - concluse Socrate -, se quello che vuoi dirmi non è certo, non è buono, e pure non è utile, perché avrei bisogno di saperlo?
*
Usate questo triplo filtro, "vero, buono, utile", ogni volta che udite commenti su qualcuno dei vostri amici vicini e cari... ed io aggiungerei... su qualsiasi altra persona.
categoria:citazioni
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scritto da piadellamura il lunedì, 12 maggio 2008,18:28
Due Ciliegi innamorati, nati distanti, si guardavano senza potersi toccare. Li vide una Nuvola, che mossa a compassione, pianse dal dolore ed agito' le loro foglie.. ma non fu sufficiente, i Ciliegi non si toccarono. Li vide una Tempesta, che mossa a compassione, urlo' dal dolore ed agito' i loro rami.. ma non fu sufficiente, i Ciliegi non si toccarono. Li vide una Montagna, che mossa a compassione, tremo' dal dolore ed agito' i loro tronchi.. ma non fu sufficiente, i Ciliegi non si toccarono. Nuvola, Tempesta e Montagna ignoravano, che sotto la terra, le radici dei Ciliegi erano intrecciate in un abbraccio senza tempo.












categoria:storie zen
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alle mamme

scritto da piadellamura il domenica, 11 maggio 2008,16:16
auguri mamma bella
per te ruberò una stella
e tristezza sparirà
categoria:haiku
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scritto da piadellamura il giovedì, 08 maggio 2008,12:10
I grandi insegnamenti, all'unanimità , danno risalto al fatto che tutta la pace, la saggezza e la gioia dell'universo sono già dentro di noi; non dobbiamo guadagnarle, svilupparle o raggiungerle. Come un bambino che stia in un magnifico parco con gli occhi strettamente chiusi, non abbiamo bisogno di immaginare gli alberi, i fiori, i cervi, gli uccelli e il cielo; dobbiamo soltanto aprire gli occhi e vedere che cosa c'è già qui, che cosa siamo già, non appena smettiamo di fingere di essere piccini o peccatori.  Si potrebbe definire quasi tutta la pratica spirituale semplicente come esserci, identificare e arrestare, identificare e arrestare, identificare e arrestare: identificare le innumerevoli forme di illusione che indossiamo e darsi il coraggio di arrestarle tutte. A poco a poco, in profondità dentro di noi, il diamante si lustra, gli occhi si aprono, l'alba si mostra e noi ci trasformiamo in ciò che siamo già. Tat twam asi: Tu sei quello!

(Bo Lozoff - © copyleft perle.risveglio. net)
categoria:citazioni
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comunicazione muta

scritto da piadellamura il mercoledì, 07 maggio 2008,19:10
così il silenzio
le parole soffocando
aspramente urla
categoria:haiku
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