scritto da piadellamura il sabato, 30 settembre 2006,19:00

E' solo nel buio, nel silenzio, nel vuoto assoluto che ci si può concentrare su di sé, racchiudersi in un punto, ascoltarsi, percepirsi, avvertire quel che si è, come si è, dentro di sé. La serietà di sé nell'umano che si è, senza infingimenti, senza mascherature, sostanzialmente nudi.

Il buio, il silenzio, il vuoto sono la pienezza del sé, il luogo e il modo in cui il sé può esprimersi, in cui può uscire da sé in maniera naturale, senza forzature.

Le tenebre diventano luce quando l'interiore diventa esteriore, nella sua esperienza duale, in quanto all'origine di tutto vi è non l'identità ma l'alterità, cioè la diversità nell'essenza dell'essere. Non c'è prima l'io e poi il tu, ma nello stesso momento c'è il noi: uomo-donna, maschile-femminile, gli opposti che si uniscono.

L'esperienza della luce dura fintantoché tutto ritorna al buio, che è valore primigenio. Il nulla diventa essere con naturalezza, anche se in questa naturalezza può esserci stata una contraddizione. Sono sempre le contraddizioni che determinano lo sviluppo. La naturalezza dipende dal fatto che non c'è necessità esterna che possa forzare la libertà a compiere scelte contronatura.

La comunicazione è una scelta interiore. E se dal nulla nasce l'essere, al nulla ritorna sempre. Ogni cosa che nasce finisce, e tutto nasce da una nascita e da una morte precedente, poiché a noi non è dato di sapere diversamente.

L'essere umano è solo una delle manifestazioni del nulla, la più consapevole, che del nulla primordiale può solo immaginare vagamente qualcosa. Noi non sappiamo nulla del nulla: percepiamo soltanto qualcosa quando ci liberiamo dell'essere, quando il non-essere diventa la regola della nostra vita.

Non-essere è vivere come se non si possedesse nulla, come se si fosse vuoti di tutto, come se non si avesse paura di nulla, come se non si fosse nulla di diverso da quello che si è.

Essere quel che si è: questa l'esperienza più profonda del non-essere.

DA:   "HOMOLAICUS" di   ENRICO GALAVOTTI

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scritto da piadellamura il martedì, 26 settembre 2006,17:38

Gesù Bambino,
sono un fallito
però
Ti amo
terribilmente,
pazzamente
che è
l'unica maniera di amare,
perché sono
davvero un pagliaccio.
La mia bisaccia
è vuota,
i miei fiori
appassiti e scoloriti,
solo il mio cuore
è intatto.
Mi spaventa
la mia povertà,
mi consola
la tua tnerezza.
Siamo oggi
davanti a Te
come una brocca
rotta
e se tu vuoi
però
con questa creta
puoi farne
un'altra
come piace a Te.
Gesù bambino
accoglimi.
La mia vita
è come
un flauto
pieno di buchi.
Ma prendila
nelle tue mani.
Che la musica
passi
attraverso me
e sollevi
i miei fratelli
come accompagnassi
il canto degli angeli
sulla tua grotta:
"Gloria a Te,
Cristo,
e pace in terra"


(Mons. Riboldi - Natale 1991)

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scritto da piadellamura il lunedì, 25 settembre 2006,18:18

"Nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni." 

P.Coelho 

categoria:citazioni
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scritto da piadellamura il domenica, 24 settembre 2006,17:45

Ancora

Eduardo De Crescenzo

E' notte alta e sono sveglio,
sei sempre tu il mio chiodo fisso
insieme a te ci stavo meglio,
e più ti penso e più ti voglio
tutto il casino fatto per averti,
per questo amore che era un frutto acerbo,
adesso che ti voglio bene, io ti perdo.

Ancora, ancora, ancora,
perché io da quella sera, non ho
fatto più l'amore senza te,
e non me ne frega niente, senza te
anche se incontrassi un angelo, direi
non mi fai volare in alto quanto lei.

E' notte alta e sono sveglio,
e mi rivesto e mi rispoglio
mi fa smaniare questa voglia,
e prima o poi farò lo sbaglio
di fare il pazzo e venir sottocasa
tirare sassi alla finestra accesa
prendere a calci la tua porta, chiusa, chiusa.

Ancora, ancora, ancora,
perché io da quella sera, non ho
fatto più l'amore senza te,
e non me ne frega niente, senza te
anche se incontrassi un angelo, direi
non mi fai volare in alto quanto lei.

categoria:testi canzoni
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ricordo

scritto da piadellamura il domenica, 24 settembre 2006,17:00

soffia leggero

di settembre il vento

al cuor sussurra

categoria:haiku
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aquilone

scritto da piadellamura il domenica, 24 settembre 2006,16:49

libero voli

all'apparenza solo

nell'azzurrità

categoria:haiku
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scritto da piadellamura il martedì, 19 settembre 2006,21:06

Le poesie vanno sempre rilette,
lette, rilette, lette, messe in carica;
ogni lettura compie la ricarica,
sono apparecchi per caricare senso;
e il senso vi si accumula, ronzio
di particelle in attesa,
sospiri trattenuti, ticchettii,
da dentro il cavallo di Troia.

Ellsworth Kelly
Dark Blue Curve, 1995

categoria:poesia
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lettera seconda parte

scritto da piadellamura il lunedì, 18 settembre 2006,17:01

Il tempo,  in cui ti tenevo per mano e ti strapazzavo di coccole,  è letteralmente volato, ora sei un uomo ma guardandoti riesco ancora a scorgere il bambino che eri . La nostalgia, lo so, mi travolgerà, quando volerai verso la vita e ti allontanerai per esplorare nuovi orizzonti. La tentazione di seguirti sarà immensa e tu, sono certa, me lo permetteresti, ma sai cosa farò? Ti lascerò andare e da lontano continuerò a chiamarti il mio bambino e ad amarti incondizionatamente.

Per sempre, la tua mamma. 

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Per Oriana Fallaci

scritto da piadellamura il sabato, 16 settembre 2006,21:13

Un saluto ad una donna che nella sua vita ha sempre avuto il coraggio di mostrare il suo pensiero, non ho condiviso sempre le tue tesi ma ho sempre ammirato il tuo coraggio...Ciao ORIANA!

 

categoria:cronaca
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lettera prima parte

scritto da piadellamura il sabato, 16 settembre 2006,19:14

E dire che non ti volevo : ma non nascono così, forse, i grandi amori? Dopo nove mesi di attesa e di paure ho incontrato i tuoi occhi  ed ho capito quanto stupidi erano stati i dubbi e le difficoltà dalla mia mente partorite. Fiducioso hai posto la tua vita nelle mie mani, senza parole proferire hai chiesto amore, senza gesti eclatanti me ne hai indicato la via .Dolcissimo , come nessuno, mi hai svelato il segreto per trattenere la felicità, con un sorriso hai saputo consolarmi e con un bacio , in ogni istante, mi hai  fatto intravedere il paradiso. Giorno dopo giorno , il mio amore per te, si è alimentato della quotidianità, piccoli gesti che raccolti hanno scritto i nostri ricordi e raccontano la tua vita. Il sentimento che ci unisce sfiderà il tempo, i nostri corpi ci lasceranno ma il nostro amore no, testimone rimarrà, nascosto all'ombra di una stella ed ogni tanto brillerà negli occhi di un bambino.  

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