"A jatt pe je e press
facett e figli cecat"
la gatta per essere precipitosa partorì gattini ciechi
"A jatt pe je e press
facett e figli cecat"
la gatta per essere precipitosa partorì gattini ciechi
L'ombra del bambù spazza gli scalini di pietra
ma la polvere resta
La luna si riflette sul fondo dello stagno
ma non tocca l'acqua
questo haiku non è mio ma non conosco il nome dell'autore
Sono successe tante cose inaspettate, strane, in questi giorni di vacanza e se tutto accade per un motivo, mi piacerebbe conoscerlo.
Ho vinto 9 euro al superenalotto ma nelle mie preghiere ho chiesto almeno un 5, forse avrò sbagliato qualcosa nella mia richiesta o più semplicemente era il massimo che mi si poteva concedere, boh!
Speravo, dopo mesi di latitanza delle regole, di essere entrata in menopausa, macchè, stamattina la sorpresa! Ma con tanti giorni disponibili, prorio gli ultimi 3 giorni di vacanza?
Le persone, oggi, mi sembravano più gentili del solito nei miei confronti, io ero sempre la stessa.
La giornata deve ancora terminare chissa!
Finalmente in vacanza!
Dalla finestra della camera linda e spartana del convento, le montagne si stagliano imponenti contro un cielo azzurro ed infinito. Nell'aria il profumo del mare, a qualche chilometro più giù, solletica il pensiero e rallegra lo spirito.
Il tempo, qui, sembra essersi fermato. La campana sottolinea e descrive i vari momenti della giornata ed una profonda serenità avvolge i lunghi e silenziosi corridoi, sino alle camere e al refettorio. Dalla cappella, la sera, si innalzano canti vespertini che accompagnano dolcemente il sole nel suo declino. Peccato che anche questo soggiorno, domani, sarà solo un ricordo ma per ora è ancora presente e...me la godo!